Statuto

Art. 1) Denominazione e sede
L'associazione “Fermodel Club” è costituita con sede legale in Portogruaro (VE), via Zappetti n. 15 ed ha facoltà di aprire uffici e/o sedi secondarie, operative o museali in Italia e nell’Unione Europea.

Art. 2) Scopi
L'associazione ha lo scopo di riunire gli appassionati di ferrovie nei diversi aspetti tecnici, modellistici, storici, artistici e culturali, nonché di promuovere l'interesse e la conoscenza verso i trasporti ferroviari.
L'Associazione è apartitica, apolitica e priva di fini di lucro. L'iscrizione è su base volontaria e non può essere soggetta a discriminazioni.

Art. 3) Soci: categorie ed iscrizione
I soci sono divisi in tre categorie e si differenziano per l’entità della quota sociale versata e l’ammissione alle votazioni dell’assemblea:

  • soci ordinari, che pagano l’intera quota sociale stabilita ed hanno diritto di voto in tutte le assemblee;
  • soci aggregati, che pagano una quota sociale ridotta e hanno diritto di voto esclusivamente nelle assemblee ordinarie;
  • soci onorari, nominati dall’assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, non pagano alcuna quota sociale nè hanno diritto di voto nelle assemblee.

L'iscrizione, successiva alla costituzione dell'Associazione, avviene tramite domanda in forma scritta.
L’ammissione all’Associazione prevede la condivisione delle finalità, l’accettazione dello Statuto ed il versamento della quota annuale nella misura prevista.
La domanda non viene accettata se, entro il periodo di un mese essa viene rifiutata dal Consiglio Direttivo senza obbligo di motivazione per l’eventuale diniego.

Art. 4) Soci: obblighi e cessazione
I soci, per tutta la durata della loro partecipazione all’Associazione, si obbligano a:
1) Osservare lo Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni degli organi sociali.        
2) Tenere alto in ogni circostanza il prestigio dell’Associazione astenendosi da atti che possano risultare in contrasto con gli interessi e le finalità dell’Associazione.        
3) Corrispondere regolarmente all’Associazione le quote associative ordinarie e straordinarie.        
4) Rimettere al Consiglio Direttivo qualsiasi controversia insorta fra i soci e fra quest’ultimi con l’Associazione.
La qualità di socio cessa con la morte, per dimissioni volontarie, per morosità o per espulsione deliberata dal Consiglio Direttivo.
Il provvedimento di espulsione del socio è disposto, dal Consiglio Direttivo a seguito di violazione di norme statutarie o per motivi di particolare gravità. L’instaurazione del procedimento per espulsione comporta, fino alla definizione, la sospensione da ogni carica sociale.        
I soci che hanno cessato di appartenere all’associazione non possono richiedere i contributi versati, nè hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

Art. 5) Organi sociali: le assemblee
L’Assemblea Ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno durante il mese di gennaio. L’Assemblea Ordinaria viene convocata dal Presidente mediante avviso scritto spedito ai soci almeno 10 giorni prima della data fissata e contenente l’indicazione del giorno, ora e luogo dell’adunanza, nonché l’esatta indicazione dell’ordine del giorno.
L'assemblea Ordinaria delibera sui seguenti argomenti:

  • Approvazione del Bilancio consuntivo e preventivo;
  • Verifica della realizzazione dei progetti votati l’anno precedente;
  • Pianificazione dei progetti da realizzare nell’anno o negli anni seguenti;
  • Nomina delle cariche previste dall'organigramma dell'Associazione: presidente, segretario, tesoriere e consiglieri;
  • Nomina dei soci onorari.


L’Assemblea Straordinaria viene convocata dal Presidente con almeno 15 giorni di preavviso e può essere richiesta dallo stesso Presidente, oppure da almeno il venti per cento dei soci ordinari in regola con la quota annuale.
L'assemblea Straordinaria può deliberare esclusivamente sui seguenti argomenti:

  • nomina delle cariche vacanti;
  • modifiche dello Statuto;
  • modifica della sede sociale;
  • scioglimento dell'associazione.


Partecipano all'Assemblea Ordinaria tutti i soci, ma hanno facoltà di voto solo i soci in regola con la quota annuale. E' ammesso il voto per delega in forma scritta, ma ogni socio non può raccogliere più di tre deleghe per ogni assemblea. Le deleghe, per essere valide, devono essere presentate prima dell'inizio delle votazioni.
Le votazioni vengono effettuate a maggioranza semplice.
Partecipano alle Assemblee Straordinarie tutti i soci ordinari. Le modalità di voto sono le stesse dell'Assemblea Ordinaria, quando non diversamente indicato.

Art. 6) Organi sociali: il Consiglio direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dal Segretario, dal Tesoriere e dai Consiglieri.
Adotta le decisioni necessarie allo svolgimento delle attività sociali. Per essere valido deve essere composto da almeno tre partecipanti. Sono ammesse le deleghe scritte tra consiglieri, ma ciascun consigliere può presentare non più di due deleghe per ogni riunione. Le decisioni sono prese a maggioranza semplice e, nel caso il numero dei componenti sia pari, il voto del Presidente vale doppio.

Art. 7) Cariche sociali
Le cariche sociali sono:
Presidente: è il rappresentante legale del gruppo; convoca e presiede le assemblee e le riunioni del Consiglio Direttivo; esercita, in caso d’urgenza, le mansioni del Consiglio Direttivo, sottoponendo le decisioni assunte alla ratifica del Consiglio;
Segretario: coadiuva il Presidente e lo sostituisce quando questi è impossibilitato; è responsabile della corretta tenuta dei registri e dei documenti societari.
Tesoriere: amministra il patrimonio del Gruppo. Effettua i pagamenti votati dall’Assemblea e le spese minute. Raccoglie le quote associative, gli eventuali proventi da partecipazione a manifestazioni, le donazioni, i lasciti e le altre entrate straordinarie. Gestisce la contabilità.
Consiglieri: coadiuvano il presidente e partecipano alle sedute del Consiglio Direttivo.
Il numero di Consiglieri viene deciso sulla base del numero di soci ordinari: due consiglieri per un numero di associati inferiore a 50, quattro consiglieri per un numero di associati tra 51 e 100, sei consiglieri per un numero di associati superiore a 101.
Responsabile delle attività: è responsabile, direttamente nei confronti del Consiglio Direttivo, che lo nomina, dell’esecuzione del progetto avuto in consegna e ne stabilisce le modalità operative. In base alla complessità del progetto, gli può essere affidata la direzione di un’equipe. E' tenuto al rispetto dei tempi e delle spese previsti. Solo il responsabile può apportare modifiche al progetto, in base al mandato ricevuto dal Consiglio direttivo.

Art. 8) Cariche sociali: durata e decadenza
Le cariche sono tra di loro incompatibili, ad eccezione della carica di Responsabile delle attività, per la quale può essere nominato un socio che già ricopre altre cariche.
Qualora una carica rimanesse vacante nel corso dell’anno, sarà cura del Presidente convocare una Assemblea Straordinaria per nominare la carica vacante. Se la carica vacante è quella del Presidente, si assumeranno gli oneri della presidenza, al fine di convocare l’Assemblea Straordinaria, uno tra il Segretario, il Tesoriere, i Consiglieri in ordine di preferenze ricevute ed infine i soci in ordine di anzianità, nell’ordine elencato.
Tutte le cariche societarie hanno durata annuale, sono rinnovabili e non danno diritto ad alcuna retribuzione. La carica di Responsabile delle attività si esaurisce con il completamento del progetto assegnato o con il sollevamento dall’incarico da parte del Consiglio Direttivo qualora ne ravvisi la necessità.
I membri del Consiglio Direttivo che risultino assenti ingiustificati per tre riunioni consecutive decadono dalla carica.

Art. 9) Partimonio Sociale
Il Patrimonio Sociale è costituito da:
1) conto corrente ordinario gestito dal tesoriere;
2) liquidità di cassa;
3) plastici, diorami, materiale rotabile, materiali fermodellistici, beni strumentali e magazzino di proprietà dell'Associazione;
4) materiale documentale e storico di argomento ferroviario di proprietà dell'associazione.

Le voci di cui ai punti 3) e 4) costituiscono il capitale dell'Associazione. Il capitale è inalienabile se non per cessione ad altro ente o associazione avente le stesse finalità.
E' prevista l'alienazione di beni dell'Associazione esclusivamente per esigenze di razionalizzazione del Patrimonio e solo se l'alienazione viene decisa dal Consiglio Direttivo. Nel caso di materiale proveniente da donazione, il socio donatore deve essere sempre informato sulla decisione e può opporsi all'alienazione entro un mese dalla delibera del Consiglio Direttivo.
Il materiale è inventariato su apposito registro specificando data di acquisizione, eventuale donatore e l'eventuale cessione.
Le risorse finanziarie devono essere in linea con le finalità e i progetti del gruppo.

Art. 10) Esercizio sociale e bilancio
Gli esercizi sociali si chiudono il 31 Dicembre di ogni anno. Alla fine di ciascun esercizio il Consiglio Direttivo procede alla formazione del bilancio consuntivo che deve essere approvato dall’assemblea entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio.        
I soci non possono a nessun titolo e forma concorrere alla ripartizione di eventuali utili.
Il bilancio consuntivo nei dieci giorni che precedono l’assemblea resta depositato in copia presso la sede legale a disposizione dei soci.

Art. 11) Scioglimento
Lo scioglimento dell'Associazione viene deciso a maggioranza semplice degli iscritti nel corso dell'Assemblea Straordinaria appositamente convocata. Non sono ammessi voti di delega.
La votazione viene effettuata successivamente alla relazione sui motivi dello scioglimento presentata dal Segretario.
L'assemblea straordinaria prevede anche la definizione delle modalità di liquidazione e impiego del Patrimonio Sociale.
Viene dato privilegio alla restituzione dei beni ai soci che li hanno donati, altrimenti si cercherà di devolvere il capitale sociale ad altri enti o associazioni aventi le medesime finalità. Diversamente si provvederà alla liquidazione dei beni, in base alle modalità definite dall'Assemblea Straordinaria che nomina anche i curatori della liquidazione.
Le risorse liquide e quanto derivante dall'eventuale alienazione di beni verranno devoluti per iniziative di finalità sociale, in linea con gli obiettivi dell'Associazione.

Art. 12) Variazioni
Le variazioni del presente Statuto devono essere approvate dall’Assemblea Straordinaria con la maggioranza del 65% di voti e la presenza dell’ 80% dei soci ordinari.
Non può essere apportata più di una variazione nel corso di ogni anno solare, salvo gravi e inderogabili necessità.

Art. 13) Regolamento
Il Regolamento allegato allo Statuto ne costituisce parte integrante.

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