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07/10/2010 - Scompartimento d'autore

Ferdinando di Bulgaria, un re ferroviere

di Manuela Gizzi

Leggendo le biografie dei personaggi che hanno fatto, o disfatto la storia, si scoprono passioni e insospettabili bischerate. Mah...
"Sire, la prego, non posso darle il comando dell'Orient Express..."
Inizi del '900. Immagino il tormento del povero macchinista, che si vedeva piombare re Ferdinando, cocciuto e convinto di mettersi alla guida della mitica locomotiva, appena questa entrava nel suo regno. Lo vedo, con l'occhio furbetto, il sopracciglio alzato, gongolante del suo potere di bambino capriccioso, incurante dell'ansia degli sprovveduti passeggeri, ignaro dell'agitazione del personale di crociera, mentre si preparava all'attacco ferrato in "berretto rosso". Amante della velocità e non solo di quella, il monellaccio coronato si lanciava fino al limite del deragliamento, intavolando una guerra diplomatica con la Compagnia dell'Orient Express. Spericolato, quanto sicuramente simpatico, questo re bulgaro aveva il faccione bonario, il baffo impomatato sotto un bel naso da falco e il cuore fanciullesco, tipico di chi crede a Babbo Natale, aspettando il suo trenino a vapore! Se così non fosse, non ditemelo, preferisco sognare di essere stata, su quel treno guidato dal sovrano, piuttosto che sapere di lui e delle sue verità.
Così come quando lessi dell'ingegnere Gresley, altro bel faccione dallo sguardo del curioso intelligente, che chiamò Germano Reale, Mallard, la sua locomotiva aerodinamica, scegliendo il nome mentre dava da mangiare alle anatrelle, anno 1938. Lo faccio spesso anch'io e, mi è parso, a volte, di sentire un fischio di treno nelle orecchie! Pensate, con i suoi 202 km/h Mallard starnazzava in terra inglese, portando nel vapore il volo libero dei signori dell'aria.
E Mary di Romania? Nipote dello zar Alessandro II e della regina Vittoria di Inghilterra. No tranquilli, non c'è confusione storica! Mary era figlia di Alfredo di Edimburgo, figlio della regina Vittoria e di Maria di Russia, figlia dello zar Alessandro II! Tutto un casello, un incrocio alle stazioni di transito dell'Orient Express, altro che interessi di regno come la storia narra! Ne sono certa. Fatto stà, che la bella Mary è sposa promessa al principe Ferdinando di Romania e come lo raggiunge? Affidando il suo spasimo ad una carrozza della Compagnia, lasciando trapelare dalle bellissime pagine del suo racconto "Treno nuziale", l'emozione di lei, donna statista e innamorata:
"... A cagion di forti burrasche di neve, il nostro treno arrivò con parecchie ore di ritardo. Interi reggimenti erano stati dislocati a tener sgombra la linea, ma anche quelle ore di ritardo mi parvero troppo brevi..." (da "Treno Nuziale" di Maria di Romania)
Carismatica e di grande cultura, traboccava di energia e passione, per la terra del suo sposo e quando le ruote "... s'ingranarono..." e l'Orient Express si fermò, su quella banchina, un intrigante futuro si apriva alle soglie della Grande Guerra. Senza amore non si parte. In carrozza prego!



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