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25/02/2011 - Modellismo

Elaborazione di un carro isotermico Lima

di Massimo Cecchetti

Con pochissima spesa e fatica, si può ottenere un gran bel carro isotermico, tipo Ibblps-v, partendo da vecchi modelli Lima (art. 303552 e simili) prodotti per anni nelle più svariate livree pubblicitarie. I punti deboli del modello però risultavano essere il telaio, riprodotto troppo semplicisticamente, la mancanza dei timoni di allontanamento, le sale di incisione approssimativa, il sottocassa troppo spoglio ed un'altezza esagerata sul piano del ferro, peggiorata, nel caso del modello in mio possesso, anche da vecchi assi Lima (Ø12mm).

Il carro LimaIl carro Lima nella sua versione più datata, caratterizzata dai ganci surdimensionati di vecchio tipo.


Escludendo la ricerca della componentistica, l'elaborazione si può eseguire in brevissimo tempo (1-2 serate, più che altro per l'attesa dell'asciugatura delle vernici). Con un pò di fortuna si possono recuperare anche più modelli (spesso svenduti a costi ridotti) per poter ricreare, magari standardizzando il lavoro, le straordinarie "tirate" di questi mezzi nel loro compito di portare derrate alimentari in giro per mezza Europa. Come mia abitudine ho consultato disegni e foto dei prototipi, analizzando e confrontando quote e dimensioni e cercando di ricostruire mentalmente tutte le operazioni necessarie per una corretta sequenza di lavoro. Ho così evitato di ritrovarmi in corso d'opera con ripensamenti o compenentistica non corretta.

I due telai Lima e RocoNella foto i due telai Lima e Roco e la cassa del carro recuperato. Sotto il telaio Lima si intravvede l'elaborazione grafica che ha preceduto al PC la reale realizzazione del modello, un ottimo sistema per divertirsi un po' e per avere una visione generale del carro elaborato.

Ho separato dunque il vecchio telaio dalla cassa per sostituirlo con un Roco (art. 46010), recuperato in un mercatino, dalle sale ottimamente realizzate ma purtroppo dal passo decisamente corto. Del telaio originale Lima ho invece tenuto la parte centrale per sfruttare il grosso longherone centrale e i due vistosi predellini di salita che contribuiscono a restituire l'immagine, moderna e filante, del prototipo. Ho incollato sul fondo della cassa dei rettangoli di plasticard per regolarla alla corretta altezza in scala (asse dei respingenti a 12 mm dal pf) determinata dal telaio Roco. Di quest'ultimo ho usato invece solo 4 sezioni e cioè le parti con respingenti e le due unità sale/porta-assi. Infine ho riunito tutte le componenti del nuovo telaio composto dal semitelaio centrale Lima, dalle sale (incollate in modo da ottenere un interasse di 92 mm, dai respingenti e dai timoni di allontanamento (Roco). Ho infine completato la maggiore lunghezza del telaio con tamponamenti di profilati a "T" (Evergreen) di spessore adeguato.

Il carro appena elaboratoIl carro appena elaborato ed in attesa dell'assemblaggio finale. Si notano i tamponamenti nel sottocassa, in polistirene di 1,5 mm di spessore. Sono visibili anche le 4 sezioni del telaio Roco, la parte centrale del telaio Lima, i timoni di allontanamento e la zavorra di recupero.

La cassa invece, perfettamente riprodotta da Lima e dall'incisione netta e precisa, è stata arricchita da 6 mancorrenti, in acciaio armonico da 0,3 mm, in prossimità delle porte e degli spigoli. Ho anche incollato il tetto che, inserito solamente a pressione, lasciava intravvedere sgradevoli fessure. Grosso modo l'intervento è finito ma resta la parte forse più delicata, ma più piacevole, da realizzare e cioè la verniciatura del carro. Ad aerografo ho steso sulla plastica bianca pigmentata in massa, un leggero strato di bianco/panna (Humbrol matt bianco+un pizzico di giallo e nero), per la riproduzione di un carro con i segni di esercizio. Successivamente ho perfezionato la cromia del carro con interventi di dry-brush in arancio e bruno per simulare gli attacchi della ruggine nei punti strategici. Naturalmente un'attenta osservazione della realtà e del materiale iconografico reperito ci farà da guida in questa fase.

La verniciatura del carroNella verniciatura del carro ci si gioca tutta l'elaborazione. La spoglia superficie del carro riceve vitalità e spessore grazie agli interventi a secco ad imitazione degli attacchi di ruggine, assolutamente tipici dei carri frigoriferi.
La verniciatura del carroSono visibili anche i mancorrenti, in acciaio da 0,3mm, incollati, dopo aver forato la superficie della cassa con minitrapano, ed incollati con cianoacrilica in gel.

Infine e grazie ad un accurato taglia/incolla delle decalcomanie dei carri di TuttoTreno, sono riuscito a dare al carro numeri e scritte di servizio credibili, anche se non totalmente coerenti, e prendendo spunto dalle foto dei prototipi originali.

Foto dei prototipi originaliDue versioni dei prototipi originali.



Foto dei prototipi originali


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